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SALE, ZOLFO E MERCURIO
LO SPIRITO DELLA CONOSCENZA IN PARACELSO

La visione della scienza moderna è enormemente diversa dallo spirito di un uomo tanto straordinario come è stato Paracelso. Egli è vissuto dal 1493 al 1541, anni di scoperte, rivoluzioni e innovazioni che s'erano velocemente lasciati alle spalle il Medioevo annunciando il Rinascimento.

Aveva una personalità spiccata ed un carattere rivoluzionario e riuscì ad operare come medico e come filosofo in modo unitario. Il suo sguardo si rivolgeva tanto agli astri quanto alla Terra e, naturalmente, all'Uomo, perché ogni conoscenza acquisita era rivolta all'utilizzazione pratica della salute fisica e spirituale dell'Uomo.

Il suo riferimento ideale fu Ippocrate, padre della Medicina. Oggi, scientificamente, l'idea che l'uomo sia composto da bile nera, bile bianca, sangue e umori appare superata e puerile, ma in realtà è uno schema della costituzione umana da un punto di vista e livello completamente differente, volendo infatti descrivere l'espressione visibile e percepibile con i sensi di un elemento spirituale, il vero costruttore del corpo esteriore.

  

Così il suo atteggiamento nel visitare gli ammalati non si rivolgeva più all'aspetto eterico o sottile che a quello fisico, ritenendo che, quando qualcosa in noi è malato, i sintomi contano relativamente poco perché l'importante è la vera causa della malattia. Al disordine del corpo fisico corrisponde qualcosa di fuori posto nel corpo eterico, cioè: il sintomo fisico non è che l'espressione di una malattia che ha avuto origine ad un livello superiore.

Paracelso s'è dunque schierato apertamente contro Galeno, cioè contro l'aspetto materiale esteriore (il sintomo) e mentre i seguaci di questo ricercavano le cause della malattia nella materia egli voleva tornare indietro cercando il rimedio nella Natura nel suo insieme con lo sguardo unitario nel mondo spirituale.

Esiste quindi l'Uomo fisico, costituito dalle stesse componenti, sostanze e forze fisiche naturali. Esso gli appare come il seme di una mela, che non può essere compreso appieno se non si studia l'intera mela. Il conoscere la Natura, animali, piante e minerali, significa quindi conoscere quanto costituisce l'uomo fisico, o elemntare.

Partendo dall'osservazione del corpo fisico egli intuisce il corpo vitale, la forza che ne sta alla base. Ogni istinto o passione, piacere o dolore, simpatia o antipatia nell'uomo risiede in questo che chiama corpo astrale, in quanto deriva le sue forze da quanto vive nelle stelle e dalle leggi degli astri.

Il terzo è il corpo spirituale, che si rapporta alla scintilla divina che è nell'Uomo come l'intera somma di forze divine dell'universo.

Paracelso vede la malattia come conseguenza di uno sbaglio dell'anima, vedendo nel fisico l'espressione dello spirituale, e infatti dice "io non sono qui per arricchire i farmacisti, sono qui per guarire gli uomini".

Lo scienziato moderno sorride alle espressioni "sale", "zolfo" e "mercurio" perché non li legge in chiave alchemica. Sostiene infatti che: "non dovete dire 'questo è colera, questa è melanconia' ma piuttosto: 'questo è arsenico, questo è allume'; ossia l'uno è anche Saturno, l'altro è anche Marte, e non solo 'melanconia o colera', poiché una parte è celesta e l'altra terrena ed ogni parte è mescolata come la legna col fuoco e quindi può perdere il suo nome poiché si tratta di due cose in una".

Tutto ciò che è salino si trova relazionato al corpo fisico, all'aspetto animale-corporeo. Chiama mercuriale, ovvero mutevole, tutto ciò che resta fluido dopo che si sono formati i sedimenti minerali, e intuisce che nel suo schema l'anima ha avuto origine dalle stesse forze universali da qui è nato il mercurio. Lo zolfo, infine, ha un'origine parallela alla nascita e all'attuale forma dello spirito.

La un malattia è un disturbo o un'interruzione di ciò che definisce equilibrio magnetico, cercando nell'uomo eterico la causa particolare e in quello fisico un'espressione dello spirito.

Chi conosce i fondamenti della Medicina Tradizionale Cinese non avrà difficoltà a ritrovarsi d'accordo nei concetti generali. Su di lui torneremo illustrando i suoi sette precetti per una vita sana.